emozioni sulla pelle

uno straordinario progetto di body suit ornamentale firmato dal tatuatore Marco Rocchi sul corpo del modello e protagonista di questa storia, Lee Robert Ness.

ispirati all’arte europea del tardo XVII sec., i tatuaggi di Marco ricoprono il 95% della superficie corporea di Lee e rappresentano – in una grande tela senza soluzione di continuità – statue, raffigurazioni, ornamenti e dettagli scultorei dell’epoca.

emozioni sulla pelle

project  /  exhibition  /  backstage  /  dossier

uno straordinario progetto di body suit ornamentale firmato dal tatuatore Marco Rocchi sul corpo del modello e protagonista di questa storia, Lee Robert Ness.

ispirati all’arte europea del tardo XVII sec., i tatuaggi di Marco ricoprono il 95% della superficie corporea di Lee e rappresentano – in una grande tela senza soluzione di continuità – statue, raffigurazioni, ornamenti e dettagli scultorei dell’epoca.

persone

Lee Robert Ness
modello / protagonista

Marco Rocchi
tattoo artist / concept

Carlo Alleva
visual designer

Silvia Quadrini
fotografa / videomaker

persone

Lee Robert Ness
modello / protagonista

Marco Rocchi
tattoo artist / concept

Carlo Alleva
visual designer

Silvia Quadrini
fotografa / videomaker

Lee Robert Ness fotografato da Silvia Qadrini che tiene a distanza con le proprie mani un boa attorvigliato al proprio corpo e lo guarda negli occhi
Lee Robert Ness ritratto di fianco a mezzo busto da Silvia Quadrini

il corpo umano come tela dell’artista diventa l’opera stessa, una meta-opera d’arte.

il bianco e nero è prorompente: accentua i contrasti del Barocco e dona profondità e materia alle immagini.

il bianco e nero è linguaggio ma anche veicolo di quei contrasti che permeano la storia di Lee.

il movimento e la dinamicità. il potenziale del corpo umano di muoversi nello spazio e nel tempo viene contrapposto e come intrappolato dalla staticità e dall’impermanenza delle statue e delle raffigurazioni pittoriche sul proprio corpo.

lo stesso corpo diviene prigione e simbolo del limite umano, della sua caducità e fragilità nel mondo.

Lee Robert Ness fotografato da Silvia Qadrini che tiene a distanza con le proprie mani un boa attorvigliato al proprio corpo e lo guarda negli occhi
Lee Robert Ness ritratto di fianco a mezzo busto da Silvia Quadrini

il corpo umano come tela dell’artista diventa l’opera stessa, una meta-opera d’arte.

il bianco e nero è prorompente: accentua i contrasti del Barocco e dona profondità e materia alle immagini.

il bianco e nero è linguaggio ma anche veicolo di quei contrasti che permeano la storia di Lee.

il movimento e la dinamicità. il potenziale del corpo umano di muoversi nello spazio e nel tempo viene contrapposto e come intrappolato dalla staticità e dall’impermanenza delle statue e delle raffigurazioni pittoriche sul proprio corpo.

lo stesso corpo diviene prigione e simbolo del limite umano, della sua caducità e fragilità nel mondo.

per rappresentare il concept del progetto ideato da Marco ci siamo ispirati liberamente a icone della storia dell’arte che raffigurano in modo emblematico le sfumature del rapporto di Lee con il proprio corpo.

sfumature che delineano paure, contraddizioni, domande che popolano la mente e l’anima di ognuno di noi.

per rappresentare il concept del progetto ideato da Marco ci siamo ispirati liberamente a icone della storia dell’arte che raffigurano in modo emblematico le sfumature del rapporto di Lee con il proprio corpo.

sfumature che delineano paure, contraddizioni, domande che popolano la mente e l’anima di ognuno di noi.

exhibition

alcune delle esposizioni e fiere in cui è stata esposta la mostra-progetto emozioni sulla pelle

Locandina Ankonventionale Ancona 2025 Emozioni sulla Pelle
Locandina UrbanLand Roma 2024 Emozioni sulla Pelle

exhibition

alcune delle esposizioni e fiere in cui è stata esposta la mostra-progetto emozioni sulla pelle

Locandina Ankonventionale Ancona 2025 Emozioni sulla Pelle
Locandina UrbanLand Roma 2024 Emozioni sulla Pelle